Boveglio

Boveglio (750 m s.l.m.)
Boveglio è un piccolo borgo di circa 150 abitanti in provincia di Lucca. E’ situato  nella valle della Pescia di Collodi (Valleriana), tra l’altopiano delle Pizzorne e il monte Battifolle;
poche centinaia di metri a nord del paese si trova la Foce del Trebbio, il valico che collega il comune di Villa Basilica con la valle dalla Lima.La storia di Boveglio è molto antica: il primo documento in cui se ne fa riferimento è una pergamena lucchese del 757 d.C. La storia del villaggio è direttamente collegata alle sorti di Villa Basilica e della repubblica di Lucca.Nel 1242 il borgo fu conquistato dai soldati del Castellano di San Miniato, forte e importante comune della Toscana centrale, ma dopo questa breve parentesi, tornò sotto il dominio della città murata. Agli inizi del 1400 Lucca combattè una lunga guerra contro Firenze, e Boveglio, così come tutto il comune di Villa Basilica fu conquistato dai fiorentini, che dopo 15 anni di sfruttamento lo riconsegnarono ai lucchesi. Dal 1441 in poi il piccolo borgo seguì le sorti della repubblica alla quale rimase legato fino all’unione con il Granducato di Toscana.Il patrimonio artistico è molto ricco. Su tutto spicca la chiesa parrocchiale che è situata all’esterno delle antiche mura. E’ in stile romanico, ed è una delle meglio conservate della provincia di Lucca: all’interno numerosi affreschi decorano le volte delle tre navate, e l’importante organo, costruito da Michelangelo Crudeli nel 1777, rende il tutto un bene artistico di prim’ordine. All’esterno della chiesa si erge slanciato il campanile, ai piedi del quale si trova l’oratorio dedicato alla Misericordia. Il borgo antico è racchiuso tra le mura, al quale si accede attraverso la porta dello Spedal, sotto la quale si trova un muretto che da tempi è uno dei luoghi di ritrovo dei giovani del paese. Boveglio è dominato dall’alto dall’imponente torre dell’Orologio, che si erge nella parte più alta del paese, e che in epoche passate fungeva anche da torre per l’avvistamento di eventuali invasori.L’economia storica del paese era legata all’agricoltura e soprattutto alla raccolta delle castagne con le quali si produce la farina: proprio per questo motivo i boschi intorno al paese sono ricchi di metati, i luoghi in cui le castagne venivano seccate.Oggi le persone hanno trovato occupazione nelle numerose aziende cartarie della zona, e molte altre negli anni ’50 e ’60 hanno deciso di emigrare per cercar fortuna, verso il nord Italia e anche oltreoceano. Boveglio soffre di questa emigrazione come tutti gli antichi borghi, ma negli ultimi anni è stato riscoperto sia come stazione di soggiorno estivo, infatti la sua popolazione raddoppia durante l’estate, sia come posto tranquillo nel quale vivere.Insomma è un paese che vale la pena riscoprire. -Boveglio era un possedimento della faniglia romana Elia che quivi allevava bovini da cui il nome Boveglio (Bove-Elia). -In data 26 marzo 1442 alla Vicaria di Villa Basilica vennero assegnati: Collodi, Boveglio, Pariana, Colognora, Aramo, Fibbialla, Medicina, Pontito, Stiappa, Castello e Rocca di S. Quirico, Sorana, Lignano, Castelvecchio, Veneri, S. Pietro in Campo, Montecarlo, e successivamente S. Gennaro, Petrognano, Tofori, S. Martino in Colle, Gragnano. Nel 1446 a Villa funzionavano due spedali, il che dimostra l'importanza assunta in quel tempo. -Secondo il censimento del 1832, la popolazione di Villa Basilica era composta da 6.851 abitanti così suddivisi: Villa Basilica 1.472; Pariana 630; Colognora 352; Boveglio 578; Aramo 215; Collodi 1049; Fibbialla 184; Medicina 292; Pontito 416; S. Quirico 492; Stiappa 289; Veneri 882. Alla fine del secolo, a causa delle riduzioni territoriali la popolazione scese a 2.852 unità. Nel secolo successivo la popolazione è andata diminuendo: nel 1936 gli abitanti erano 2.941; nel 1951 2.822; nel 1961 2.670; nel 1971 2.369; nel 1981 2.166; nel 1991 2.028, per arrivare ad oggi, anno 2004, con circa 1.800 abitanti. -Grazie all’interessamento del Marchese Giuseppe Garzoni nel 1861 fu approvato il progetto per la costruzione di una strada rotabile da Collodi a Boveglio, inaugurata il 15 novembre 1863. Ciò dette grande incremento all’industria cartaria e specialmente alla fabbricazione della carta paglia. Verso la fine del secolo fu anche costruita la rotabile da Botticino a Villa Basilica.Verso la fine degli anni sessanta viene aperta la strada provinciale che collega Boveglio a Bagni di Lucca
Rif. http://www.proloco-boveglio.it



























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