Pietrasanta

Pietrasanta( 14 m.S.l.m.)

PIETRASANTA (A. T., 24-25-26 bis). - Piccola città della Toscana, nella provincia di Lucca, da cui dista 25 km. verso. NO. La città sorge nella regione litoranea della Versilia, di cui può considerarsi il capoluogo, a 4 km. dalla costa marittima. Pietrasanta, che ebbe nel Medioevo un'importanza considerevole come fortezza di confine, decadde poi per il diffondersi della malaria, onde se ne assottigliò la popolazione, ridotta a metà del sec. XVII a 761 ab. La bonifica del piano versiliano e lo sviluppo dell'industria marmifera ne rialzarono le sorti, onde nel 1840 la popolazione della città era salita a 3177 ab., mentre l'intero comune, vasto allora 49,77 kmq., ne contava 10.878, saliti a 19.868 nel 1861. Al censimento del 1931 Pietrasanta contava nel centro urbano 12.000 ab. e il comune, da cui nel 1914 era stata distaccata la frazione di Forte dei Marmi riducendosi a kmq. 40,82, ne contava 20.964. Pietrasanta è stazione della ferrovia Pisa-Genova ed è legata da una linea tramviaria a Viareggio. Sulla costa si è di recente sviluppata la Marina di Pietrasanta, frequentata stazione balneare, formante un tutto ininterrotto con quelle contigue di Massa e del Forte dei Marmi a N., del Lido di Camaiore e di Viareggio a S.
Monumenti. - Di pianta regolare, con strade diritte ha nel mezzo il duomo, il palazzo pretorio, la chiesa di S. Agostino, la torre delle ore. Il duomo, fondato nel 1330, ha i tre portali della facciata attribuiti a Leonardo Riccomanni; nel centro della facciata un grande rosone di Lorenzo Riccomanni. L'interno, rimaneggiato nei secoli XVII e XIX, conserva, tra altro, il coro marmoreo condotto a termine sui primi del sec. XVI; sulla balaustra della cappella maggiore due angeli ceroferarî e sull'altare un Cristo di Ferdinando Tacca. Il pulpito, ricomposto, è di squisita fattura nel sostegno ottagono a ornati più che nei rilievi dell'arca. Le due pile dell'acqua santa, presso la porta maggiore, sono di Stagio Stagi. Sugli altari del transetto e delle navatelle quadri di M. Rosselli, di P. Dandini, del Bacchini, di I. Vignali, di F. Boschi. Notevoli, inoltre, in sagrestia una croce processionale (1506), ascritta a Francesco Marti da Lucca e, nell'attigua stanza dell'Opera, una statua in marmo dell'Annunziata. La trecentesca chiesa di S. Agostino, a una navata, ha la facciata scandita da tre arcate cieche, su cui corre un ordine di archetti gotici, eseguiti da Riccomanno e Leonardo Riccomanni; nell'interno va ricordato soprattutto l'altare dell'Annunziata (1512) di Donato Benti, con una Natività e una Deposizione di Zacchia il Vecchio (1519). Nel battistero, compiuto nel 1608 e restaurato nel 1777, il fonte battesimale è soprattutto notevole per i rilievi delle Virtù, eseguiti da Bonuccio Pardini (1382). Davanti il Palazzo pretorio, del sec. XVI, sta il Marzocco dovuto a Donato Benti. La Rocca o fortezza dei Signori di Sala risale al sec. XII, ma fu poi smantellata.
L'antica pieve di S. Giovanni nei dintorni è costruzione del sec. XII di tipo pisano semplificato.
Storia. - Nel luogo, forse, d'un'antica stazione romana, sul confine dei municipî di Pisa e Luni, indicata, nell'alto Medioevo, dalla longobardica abbazia di S. Salvatore, Pietrasanta fu costituita in borgo e comune dai Lucchesi, fra il sec. XII e il XIII, quale loro caposaldo politico e militare nella lotta contro i visconti della Versilia, antichi padroni del territorio. Subì le alterne dominazioni di Lucca e Pisa, dei Genovesi, dei Milanesi, dei Fiorentini, in guerre e fazioni innumerevoli. Nel 1813, in seguito a un lodo arbitrale pronunciato da Leone X, fu attribuita, col suo distretto, alla repubblica fiorentina. Fu poi stabilmente capoluogo d'uno dei vicariati disgiunti del granducato di Toscana. Dal granduca Leopoldo II, il 22 marzo 1841, ebbe il titolo di città.






































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