Tereglio

Tereglio (555 M S.l.m.)


Tereglio, antico castello medievale arroccato lungo la cresta di un colle della Val Fegana, posto a guardia di un antico sentiero di valico utilizzato da sempre per il commercio con l’Emilia, deve la sua origine ad un primo insediamento ligure.
La più antica pergamena che ne contiene il nome risale al 856: in essa il Vescovo di Lucca Geremia conferma la concessione di alcuni beni “in loco Terelio”, ai fratelli Domenico e Martino figli del fu Viliperto.
Dopo il Mille, ai primi tentativi di espansione dei lucchesi in Garfagnana, nel tentativo di sottrarsi al loro dominio i signori feudatari del castello cercarono rifugio e protezione presso il Pontefice, rimanendo così invischiati nel successivo scontro fra Chiesa e Impero che imperversò in tutta la Toscana. Tereglio fu, infatti, costretta, nel 1240, ad abbandonare la “Signora papale” e a sottomettersi all’Impero di Federico II, che per riconquistare le “Terre” garfagnine che si erano date a Papa Gregorio IX, inviò in Garfagnana alcune sue milizie spalleggiate dai lucchesi suoi alleati.
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Con la riappacificazione fra Chiesa e Impero, i lucchesi, offrendo denari a Federico II, ottennero la giurisdizione sulla Garfagnana e per amministrarla la suddivisero in Vicarie, il castello di Tereglio venne inserito nella Vicaria di Coreglia istituita nel 1272. L’imperatore Carlo IV di Boemia, l’8 maggio 1355, concesse la Vicaria di Coreglia a Francesco Castracane degli Antelminelli, erigendola a Contea, così Tereglio divenne una “Terra” della Contea di Coreglia trovando la pace sino al 1429 quando i fiorentini, approfittando della debolezza di Paolo Giunigi, sperando d’impadronirsi della città di Lucca inviarono Niccolò Fortebraccio e le sue truppe alla sua conquista.
Penetrati in Garfagnana per isolare Lucca dai suoi alleati del Contado assaltarono e saccheggiarono tutti i castelli che incontravano sulla loro strada compiendo ruberie e atti di violenza che gli stessi fiorentini definirono ignobili, Tereglio dopo essersi arreso subì la stessa sorte, e dopo tre anni di dominio fiorentino, quando nel 1433 ritornò lucchese la Repubblica gli concesse degli “sgravi fiscali” per i danni subiti in quel tempo.
Il piccolo borgo di Tereglio custodisce prezziose opere d’arte. All’interno della chiesa di Santa Maria Assunta, con il soffitto a cassettoni, è presente uno splendido crocefisso ligneo, di Barone Berlinghieri (XIII sec.), l’immagine è dipinta a tempera, su una tela incollata sopra una tavola di legno. Sul dipinto è raffigurato il Cristo, con ai lati due angeli, che sovrastano due scene della passione, la cattura e Maria al sepolcro.Oltre la croce, la chiesa ospita una tavola in legno, raffigurante l’Annunciazione, risalente al secolo XIV e una tela del XVII , dipinta dal lucchese Pietro Paolini, raffigurante Santa Rosalia, patrona del paese, che sarà festeggiata come ogni anno il primo settembre. Il 9 settembre, invece si terrà la processione della Beata Vergine Maria.by Nazareno Giusti
Rif. http://www.barganews.com/2012/08/28/tereglio-nel-tempo-tra-storia-e-religione/





































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